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Piazza Duomo e le torri medievali di Alba

Comprare in Italia

Comprare casa in Italia, spiegato a chi arriva dagli Stati Uniti.

Dal codice fiscale al rogito, dal visto alla flat tax: i passaggi, i costi e le domande da porre, in parole semplici.

Questa guida offre informazioni generali e non costituisce consulenza legale o fiscale. Norme e importi cambiano: verifica sempre la tua situazione con un notaio, un consulente fiscale qualificato e il consolato italiano prima di agire.

Comprare casa in Italia è del tutto alla portata, una volta capita la sequenza. È però diverso dall’acquisto negli Stati Uniti, a cominciare dal ruolo del notaio. Ecco come funziona.

Un americano può comprare casa in Italia?

Sì. L’Italia consente agli stranieri di acquistare immobili in base alla “condizione di reciprocità”: se il loro Paese permette agli italiani di comprare, l’Italia lo permette a loro. Gli Stati Uniti soddisfano questa condizione. Chi ha un permesso di soggiorno valido ne è comunque esente.

Per acquistare non è necessario essere residenti in Italia né avere un visto.

Primo passo: il codice fiscale

Il codice fiscale serve prima di firmare qualsiasi impegno, compreso il preliminare. È gratuito: si richiede a un consolato italiano negli Stati Uniti oppure, in Italia, all’Agenzia delle Entrate con il modello AA4/8.

Con il codice fiscale si apre anche un conto corrente italiano e si attivano le utenze una volta acquistata la casa.

L’acquisto, passo dopo passo

  • Proposta d’acquisto: un’offerta scritta e firmata, di solito accompagnata da una caparra, che diventa vincolante quando il venditore la accetta.
  • Compromesso (contratto preliminare): fissa prezzo, tempi e condizioni, con una caparra più consistente. Di norma viene registrato all’Agenzia delle Entrate.
  • Verifiche: il notaio e il tuo geometra controllano proprietà, ipoteche, conformità urbanistica e corrispondenza catastale.
  • Rogito: l’atto definitivo, firmato davanti al notaio, che incassa le imposte e registra il trasferimento. Di solito le chiavi si ricevono alla firma.

Se non parli italiano, la legge richiede la traduzione dell’atto e la presenza di un interprete alla firma. Se non puoi essere presente, puoi firmare tramite procura.

Il notaio

In Italia il notaio è un pubblico ufficiale, non l’avvocato di una delle parti, ed è obbligatorio. Verifica la proprietà, redige e legge l’atto, riscuote le imposte per conto dello Stato e registra la vendita. Per consuetudine lo sceglie e lo paga l’acquirente.

L’onorario varia con il valore e la complessità dell’operazione ed è soggetto a IVA al 22%. Chiedi presto un preventivo scritto: possiamo ottenerlo prima della firma del preliminare.

Imposte e costi d’acquisto

Principali imposte sull’acquisto di una casa in Italia (da privato, salvo dove indicato)
SituazioneImpostaNote
Seconda casa o acquirente non residenteImposta di registro 9%Più 50 € di imposta catastale e 50 € di ipotecaria
Prima casaImposta di registro 2% (minimo 1.000 €)Occorre trasferire la residenza nel comune entro 18 mesi e non possedere altre case lì
Nuova costruzione da impresa, seconda casaIVA 10%L’IVA sostituisce l’imposta di registro
Nuova costruzione da impresa, prima casaIVA 4%Le categorie di lusso pagano il 22%

Un dettaglio importante: quando una persona fisica compra casa da un privato, l’imposta di registro si calcola di norma sul valore catastale e non sul prezzo pagato. Con il meccanismo del “prezzo-valore” la base imponibile è spesso molto più bassa del prezzo di mercato. Il valore catastale è pari alla rendita catastale × 1,05 × 126 per la seconda casa, oppure × 115,5 per la prima.

Le provvigioni d’agenzia in Italia sono in genere del 2–4% più IVA al 22%, a carico dell’acquirente e, separatamente, del venditore. Il nostro compenso è sempre indicato per iscritto fin dall’inizio, in un incarico firmato.

Vivere qui: il visto per residenza elettiva

Comprare casa non dà diritto a vivere in Italia. I cittadini americani che vogliono restare più di 90 giorni ogni 180 hanno bisogno di un visto. Per pensionati e titolari di redditi passivi la via abituale è il visto per residenza elettiva.

  • Redditi passivi stabili (pensioni, investimenti, affitti); con questo visto non si può lavorare in Italia.
  • I consolati chiedono di solito circa 31.000 € l’anno per una persona, con un importo maggiore per il coniuge; alcuni chiedono questa cifra per ogni adulto. L’importo deriva dalla prassi consolare, non da una norma fissa.
  • Un alloggio in Italia, di proprietà o in affitto.
  • Un’assicurazione sanitaria privata per la domanda. Una volta residenti, i titolari di residenza elettiva possono iscriversi volontariamente al Servizio Sanitario Nazionale, con un contributo minimo di 2.000 € a persona all’anno.

La domanda si presenta al consolato italiano competente per la tua zona di residenza negli Stati Uniti. I requisiti variano leggermente da un consolato all’altro.

La flat tax da 300.000 € per i nuovi residenti

L’Italia offre ai nuovi residenti con redditi elevati un’imposta sostitutiva facoltativa su tutti i redditi esteri (art. 24-bis del TUIR). Per chi trasferisce la residenza fiscale in Italia dal 1° gennaio 2026 è di 300.000 € l’anno, più 50.000 € per ogni familiare incluso. Chi si è trasferito prima mantiene i precedenti 200.000 € e 25.000 €. Il regime vale in tutta Italia, Piemonte compreso.

Conviene solo con redditi molto alti e si intreccia con la fiscalità statunitense: serve una consulenza specialistica su entrambe le sponde dell’Atlantico.

Il regime del 7% per i pensionati qui non si applica

Forse hai letto della flat tax al 7% per i pensionati stranieri. NON è disponibile in Piemonte, quindi non vale per le Langhe né per il Monferrato.

Il regime del 7% (art. 24-ter del TUIR) è riservato ai piccoli comuni, oggi fino a 30.000 abitanti, di Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, oltre ad alcuni comuni colpiti dal sisma in Lazio, Marche e Umbria.

Ristrutturare una cascina

Molti acquirenti qui ristrutturano una cascina, un casale o un rustico. Come ordine di grandezza, una ristrutturazione può costare da circa 1.000 a oltre 2.000 € al metro quadro, a seconda di tetto, strutture e impianti: una perizia del geometra prima dell’acquisto è indispensabile.

I bonus edilizi proseguono nel 2026: 50% per l’abitazione principale e 36% per le seconde case, su una spesa massima di 96.000 € per unità, recuperati in dieci anni. Sono detrazioni dall’IRPEF, quindi aiutano solo chi paga le imposte in Italia.

Cascine delle Langhe tra i vigneti fra Monforte d'Alba e Serralunga d'Alba

Le nostre provvigioni, in cifre chiare

Da 1.500 € per le case fino a 50.000 € al 3% tra 100.000 € e 1 milione. Solo a buon fine, più IVA. Nulla in anticipo.

Vedi la tabella delle provvigioni

Comprare in Italia: domande frequenti

Devo essere residente in Italia per comprare casa?

No. Un cittadino americano può acquistare senza residenza né visto. Serve il codice fiscale, che i consolati italiani rilasciano gratuitamente.

Quanto si paga di imposte su una seconda casa in Italia?

Acquistando da un privato come seconda casa, l’imposta di registro è del 9%, di norma calcolata sul valore catastale e non sul prezzo, più 50 € di imposta catastale e 50 € di ipotecaria. Notaio e agenzia sono a parte.

Posso usare la flat tax al 7% se vado in pensione nelle Langhe?

No. Il regime del 7% per i pensionati stranieri vale solo in alcuni piccoli comuni del Sud e in alcune aree terremotate del Centro Italia. Il Piemonte non è incluso.

Che cos’è la flat tax da 300.000 €?

Un regime facoltativo per i nuovi residenti fiscali: un’imposta fissa di 300.000 € l’anno copre tutti i redditi esteri (più 50.000 € per familiare) per chi si trasferisce dal 1° gennaio 2026. Vale in tutta Italia.

Dopo aver comprato casa posso vivere in Italia?

La proprietà di un immobile non dà diritto alla residenza. Pensionati e titolari di redditi passivi di solito richiedono il visto per residenza elettiva al proprio consolato italiano.

Un passo alla volta

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Biagio ti guiderà nel percorso per la proprietà che hai in mente e ti metterà in contatto con notai, geometri e consulenti di fiducia.

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